Oggi è un giorno speciale, speciale per tutti quei videogiocatori che negli ultimi 6 anni hanno vestito i panni di
Marcus Fenix o di
Dominic Santiago combattendo le orde di locuste insieme ad altri Gears (umani e non), il primo
Gears of War è stata un'esperienza indelebile nella mia mente, correva l'anno
2006 e insieme al compagno di battaglia
Lorepere ci siamo incontrati sulla piazza virtuale d'
Xbox Live per iniziare la campagna in co-op, feature inedita per un titolo del genere (e inedita in generale all'epoca) , ricordo dello stupore che provavamo ogni volta girato l'angolo, tutto era perfetto, il ritmo era incalzante e più prendevamo la mano con il sistema di controllo più la voglia di andare avanti saliva, come un rullo compressore, senza sosta, senza limiti, dritti sparati con l'obiettivo di far saltare in aria i culi di quelle fottute locuste. Un'esperienza talmente coinvolgente che ci ha spinto a finirlo in un unica sessione di gioco, 8 ore filate a giocare senza sosta, un battesimo del fuoco estenuante ma appagante come pochi altri titoli, un'opera videoludica che ha segnato una generazione, indicando la via al genere e facendo innamorare milioni di giocatori. Oggi è il giorno di
Gears of War 3, titolo che chiude la trilogia in grande stile, anche io per fare altrettanto mi sono dato appuntamento sempre sulla piazza del Live e sempre con Lorepere per chiudere una volta per tutte questa sporca faccenda. Lo schizzo che vedete in basso è un omaggio al mitico Marcus Fenix e un omaggio alla serie tutta che mi ha saputo regalare emozioni che porterò con me per sempre. Lucidiamo i lancer, let's rock!